Viaggio sotto casa …

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Campi in fiore a Bosco in città / Bosco in città wild flowers

Viaggiare mi è sempre piaciuto, prendere l’aereo, salire sul treno , prendere un traghetto sia per brevi viaggi che per lunghe traversate.
L’emozione di preparare un viaggio comprando delle guide documentandosi sugli itinerari da fare, pensare a mille soluzioni pratiche, leggere romanzi ambientati nel luogo che andremo a visitare e poi la preparazione delle valigie: “ Farà freddo, farà caldo? ..Una gonna in più può sempre servire ( e poi clamorosamente sarà la gonna che userai per tutta la vacanza ) oppure il ragionamento opposto ” Lascio la valigia mezza vuota così compro qualcosa di carino là”. Questa seconda opzione lo confesso l’ho praticata poco, al massimo torno con una valigia in più ma per me la valigia è come una piccola casetta, il guscio della lumachina, deve essere grande e spaziosa. Poi addormentarsi la sera prima con lo zaino di fianco al letto che a mala pena fa fatica a chiudersi pensando “ Riuscirò mai a sollevarlo o non avrò portato troppe cose” ( quasi sicuro).
Quando si sente che l’aereo si stacca dalla terra e siamo in aria ho la sensazione di lasciarmi una parte di me alle spalle, la quotidianità, la fatica della routine, le piccole preoccupazioni .. partire per un viaggio ma partire anche per un ‘altra vita.

Ogni volta che si atterra in un paese, si scende in una stazione amo sentire il profumo del luogo in quel momento.
A volte l’odore delle brioche, altre volte il vento caldo di una località di mare, altri momenti un ‘aria umida e fredda e tutto attorno buio.. comunque il luogo di arrivo è sempre diverso da quello di partenza e così anche noi al ritorno siamo differenti.
I viaggi mi hanno cambiato, mi hanno fatto crescere e a volte mi mancano..
Mi manca quella sensazione di adrenalina, di arrivare in un posto sconosciuto e scoprire per la prima volta con i miei occhi  e con le mie gambe una terra nuova.
In questo momento della vita infatti per una serie di ragioni non mi capita spesso di viaggiare in luoghi lontani come prima ma ho invece l’opportunità di conoscere meglio la mia città , Milano  la regione dove sono cresciuta, la Lombardia ed il meraviglioso paese dove sono nata l’Italia .
Così ho pensato che sarebbe stato interessante tenere una specie di diario del mio viaggio sotto casa.. Questo diario parlerà molto di Milano, ma anche della Lombardia e dell’Italia.

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Scorcio di Galleria Vittorio Emanuele

Le foto che troverete sono tutte scattate  nei miei vagabondaggi per la città, in inverno, durante l’estate e la primavera.
Devo ammettere che poco prima di varcare la soglia di una chiesa mai visitata o di avventurarmi in un quartiere sconosciuto della mia città ora provo la stessa sensazione di adrenalina di quando partivo per un viaggio lontano.
Ad esempio per un certo periodo della mia vita passavo tutti i giorni davanti alla Chiesa di S.Vittore al Corpo in Via S.Vittore ma non ero mai entrata. Fino all’ altra settimana quando mi sono decisa di varcare la soglia dell’edificio ed è stato come salire su un aereo e partire per un altro pianeta.. Stucchi, sfarzo, niente di quello che mi ero immaginata, sopratutto per la facciata esterna, tutta candida e inamidata, quasi minimal direi.
Spesso camminiamo nella nostra città per le nostre incombenze e attività quotidiane e camminiamo veloci come se fosse all’interno di uno scenario, un palcoscenico di cartone, a volte non stacchiamo gli occhi dal cellulare a testa bassa persi nelle nostre questioni personali, poi non incrociamo gli sguardi degli altri passanti e figurati se vediamo i dettagli che invece sono essenziali anche nelle piccole cose di tutti giorni possono stupire arricchire e far sognare.
Amo molto come scrive Philippe Delerme in” Una sorsata di birra  e altri piccoli piaceri della vita”.. sull’elogio delle piccole cose.

Gioire di fronte ad  muro di gelsomini  in fiore  sotto casa, restare affascinati dal cielo limpido e azzuro di una giornata novembrina, perdersi nei mille colori delle foglie d’autunno. Sono dettagli, piccoli ma possono fare la felicità di un istante.
In questo viaggio sotto casa vorrei condividere con voi la capacità di stupore e l’importanza di mantenersi curiosi per la bellezza che ci circonda tutti i giorni anche sotto casa.
E allora Buon Viaggio sotto casa!

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