In visita a casa di Gian Giacomo (Poldi Pezzoli)

20140903_120854 modSono stata finalmente a  visitare la Casa Museo Poldi Pezzoli, una dimora privata che il proprietario il nobile Gian Giacomo Poldi Pezzoli trasformò in un museo e prima della sua morte  decise di regalare alla città di Milano .Per prima cosa mi incuriosiva la figura di questo nobile che si dedicò all’arte e alla bellezza, Gian giacomo è  ritratto da Hayez in un elegante completo di velluto in contrasto con  due belle guance rubiconde e uno sguardo leggero venato da  una punta di malinconia. Grazie a lui  oggi abbiamo la possibilità di  scoprire  un vero scrigno di tesori.

Al pian terreno sulla sinistra c’è la magnifica Sala d’Armi sapientemente ricostruita recentemente dall’artista Arnaldo Pomodoro. La sala è molto particolare, con un’enome volta  acuta, le pareti in pietra serena e dodici nicchie dove trovano posto le armi. Le armi esposte nelle nicchie  sembrano quasi galleggiare ; ho trovato particolare questa scelta , proprio le armi solito pesanti e  portatrici di morte galleggiano leggere e sospese. Una scelta di stile forse per sottolineare il constasto tra pesantezza e leggerezza, vita e morte.20140903_120700 mod

20140903_120854 modContinuo la mia visita e salgo ai piani superiori, e mi perdo nella bellezza delle sale.  La particolarità del Poldi Pezzoli è che non si tratta di un museo standard ma una Casa museo , e quindi è molto legata al suo proprietario e fondatore  che infuse la sua personalità e i suoi gusti nelle scelte delle opere selezionate. Non sembra avere un criterio particolare , nonostante fosse seguito da   consulenti, antiquari, conoscitori. L’unico criterio è la ricerca e la valorizzazione della Belllezza.

20140903_121157 modNelle sale si alternano capolavori di Botticelli, artisti leonardeschi, Vincenzo Foppa, Andrea Mantegna, Michelangelo Buonarotti , Hayez, Tiepolo, ma anche oggetti di arredamento, una magnifica collezione di porcellana, armadi in ebano e avorio , orologi antichi, gioielli e croci in pietre dure e gemme.Ecco  spuntare  nella Sala Nera in mezzo a tanta  bellezza e diversità  una giovinetta , una statua commissionata dalla madre di Gian Giacomo Rosa Trivulzio (figlia del principe Gian Giacomo Trivulzio) una volta rimasta vedova. Allo scultore Bartolini  gli fu chiesto di realizzare un ‘opera che  rappresentasse la Fiducia in Dio e io credo che mai scelta fu più azzeccata, una giovinetta in posizione di riposo, totalmente fiduciosa e rilassata, dai linementi delicati e armoniosi.

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Gian Giacomo aveva fatto allestire le sue collezioni nel palazzo di fianco al palazzo di famiglia dove risiedeva la madre  e aveva disposto la sua camera e il suo studiolo proprio di fianco alle splendide collezioni che ora ho la possibilità di ammirare. Date un ‘occhiata alle foto che ho scattato nello studiolo decorato con motivi florali e molti riferimenti  a Dante Alighieri .20140903_114605 modPermettetemi direi un gusto  un pò particolare che mi riesce difficile definire forse eclettico è l’aggetivo più adatttoSembra  quasi una bomboniera di motivi floreali  legno intarsiato, mosaici, stucchi ,vetri colorati  e  ovviamente non poteva mancare il busto della Rosina la colta e affascinante nobildonna mamma di Gian Giacomo figura determinante nella  sua vita. Merita anche la a sala con le opere del Ghislandi detto Fra Galgario, che ritrae nobiluomini , fanciulli e religiosi dell’ epoca con toni realistici senza idealismi classici, sembrano proprio persone vere. Ecco il nobile con lo sguardo tra l’annoiato e il depravato, magari era una ottima persona però le labbra grosse e molliccie, gli occhi gonfi.. non promettono nulla di buono, ma questo è una mia sensazione.20140903_122157 mod

Manca poco alla fine della  la mia visita e scostando una delle tende delle alte finestre dei piani superiori  scorgo una statua su una terrazzina che collegava casa Trivulzio dove abitava la mamma di Gian Giacomo. Nonostante sia datata 1841 la scultura di Bartolini è tremendamente moderna e i corpi sembrano librarsi quasi nell’aria , infatti rappresenta Pirro che precipita Astianatte davanti alla rocca di Troia in presenza di Andromeca.

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