Il mare a Milano, visita all’Acquario Civico

20140803_113120 modIl mare a Milano c’è.. non ci credete? lo trovate nei dintorni di Parco Sempione, più precisamente in viale Gadio 2 dove si trova l’Aquario Civico.  Davvero una bella scoperta . Vi vorrei raccontare la  “nostra” visita . Nostra perchè siamo andati con la mia piccola esploratrice A. di 17 mesi  Devo dire che A. è stata molto contenta, la visita è stata piacevole … ed io che pensavo si annoiasse!

La palazzina all’esterno è magnifica, un edicio in stile art decò del 1906 , l’unico sopravissuto all’Expo universale dell’epoca, restaurato da poco, nel 2006. La facciata è riccamente decorata con maioliche e sculture tematiche, ci accolgono un altero tritone ed un grosso simpatico ippopotamo .

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All’interno sembra di  essere  in un’altro mondo, un mondo sommerso  come sempre succede sott’acqua. L’acquario è piccolo però ben curato, i pesci nuotano nelle loro vasche ed alcuni si fermano ad osservare i visitatori. I piccoli sembrano apprezzare queste interazioni.. alla mia bimba ad esempio A. è piaciuta molto la vasca con le mante e le razze che nuotavano sopra di lei. La vasca delle mante infatti è molto carina perchè è sospesa sopra i visitatori, sembra di essere in una galleria d’acqua, è davvero suggestivo.

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A. ogni volta  che passava una razza sopra di lei emetteva gridolini di gioia e stupore,  per me è stato divertente partecipare alla sua sorpresa. Per i bimbi più grandi ci sono dei pannelli descrittivi di fianco ad ogni vasca e ad ogni spazio acquatico. Oltre ai pesci tropicali ci sono pesci tradizionali  del Mediterraneo ma  anche  creature e piante acquatiche dei laghi lombardi .

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Sono stati ricreati degli ambienti acquatici tipici della Lombardia come la risorgiva, il fontanile. Quindi ambienti di acqua tipici di Milano e della campagna lombarda. Insomma un acquario a km zero!! Se siete fortunati e incappate in una bella giornata è piacevole sostare anche all’ aperto nel giardinetto  che si trova nei dintorni dell’ Arena Civica.

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L’acquario vale la visita !

Quanto si impiega a visitarla : con piccolini al seguito un ‘oretta.

Che mezzi ho preso : Metro Lanza o Cadorna poi si attraversa il Parco Sempione a piedi, nei pressi c’è anche una postazione di BikeMi.

Info pratiche :

L’ingresso  costa 3 euro ridotto e 5 euro intero. I bimbi non pagano ovviamente.

Questa struttura è una delle strutture che aderisce alla Milano Museo Card, l’abbonamento annuale alla rete dei Musei Civici di Milano.

C’è una comoda pedana per accedere anche con carrozzine e passeggini.

Organizzano anche feste di compleanno per bimbi, potete chiedere informazioni in loco.

A Porta Nuova grattacieli che respirano ed un giardino segreto …

Una passeggiata a piedi tra i cantieri di Porta Nuova -Garibaldi è davvero suggestiva per rendersi conto di come si sta trasformando Milano.Il progetto di riqualificazione che comprende i tre quartieri Garibaldi , Isola e Varesine sta davvero cambiando volto alla città di Milano e non solo la skyline! Così ho deciso di avventurarmi e documentare le nuove costruzioni . Non so voi ma quando mi capita di trovarmi di fronte ad un campo spianato e ad  una gru in genere comincio a fantasticare e penso a cosa sorgerà.. un albergo, un parcheggio, una scuola, una piscina..purtroppo spesso sono abitazioni private, hotel e negozi raramente nuove scuole , biblioteche e  impianti sportivi . In questo caso l’area in questione diventerà certo un nuovo quartiere residenziale , ma  oltre alla nuova e scenografica piazza dove si affaccia la torre dell’ Unicredit è prevista una area verde e  sopratutto un percorso pedonale collegato da camminamenti e ponti.. una sporta di lunga passeggiata urbana. Ora i lavori non sono ancora ultimati quindi per iniziare il mio percorso ho preso la linea verde della metropolitana e sono scesa alla fermata  Gioia direzione Palazzo della Regione Lombardia.

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Grattacielo spettacolare, alto 160 metri , è stato ultimato nel 2010 e poi hanno proseguito  i lavori di riqualificazione dell’area. Esteticamente non sembra molto differente da altri grattacieli in altre città, l’aspetto che colpisce è la piazza coperta all’interno . ( quella che nella foto vedete con tutte le bandierine), molto utile, perchè offre riparo alle rastrelliere delle bici, ci sono poi  diversi bar e vetrine.. una specie di piazza.

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In cima è stata posta una copia della Madonnina del Duomo come d’usanza a Milano quando si costruiscono edifici  più alti del Duomo.Vengono anche organizzate delle visite guidate al grattacielo ai piani più alti , sarebbe stupendo riuscire a salire una volta! Attraverso la strada ed entro in un bel giardino pubblico dove crescono rose piccole e bellissime sullo sfondo si stagliano i grattacieli di Porta Nuova.Un bel contrasto l’altezza delle nuove costruzioni con le piccole piante del giardino segreto che ho appena trovato.Entro, niente è stato programmato e sono proprio alla scoperta.. d’altronde questo è lo spirito di questo blog.. l’avventura sotto casa ! In pochi secondi capisco di trovarmi in un bel giardino, ma non segreto .. prati curati, un sentiero di  sassolini, siepi e roseti ed un ‘edificio storico ristrutturato.Scopro ben presto che l’edificio è la sede della Fondazione  Riccardo Catella , entro e riesco a fotografare  alcuni dei plastici della Porta Nuova  che verrà.. chissà se sarà così bella come si vede dal plastico ..Mi sono sempre piaciuti i modellini ..

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La trovo  una decisione lungimirante  quella di aver mantenuto questo edificio storico all’interno di un progetto così innovativo e di averlo concepirlo come spazio di convivialità e  ritrovo  con il ristorante, uno spazio per mostre , una bocciofila  e una nuova area giochi per bambini. Nuovo e vecchio si incontrano.

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Mi trovo così ad uscire su via Castilia , proprio nei pressi del grattacielo Bosco verticale di Boeri che da poco è stato selezionato da una giuria internazionale per il prestigioso premio di architettura international Highrise Award 2014.

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Il Bosco verticale è davvero impressionate, gli alberi sembrano come sospesi. Credo che ci sia un sistema particolare di innaffiamento indipendente dalle abitazioni. Chissà quanta acqua verrà utilizzata? Avranno di certo concepito un sistema eco-compatibile per recuperare l’acqua piovana .. mi vengono sempre mille domande di fronte a progetti di questo tipo.Comunque le piante mi sembrano  tutt’uno con l’edificio, il  grattacielo sembra quasi respirare.. come un gigantesco albero o nido ..:) gli abitanti per ora non li vedo .Mi allontano da Via Castilio prendo un camminamento rialzato che mi porta finalmente in Piazza Gae Aulenti.  Eccomi allora  curiosare e guardare il cantiere  , in particolare la  parte che deve essere ancora ultimata…

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La piazza che invece hanno già inaugurato  è molto viva , ci sono  bar , negozi e alcuni uffici , tra cui la sede dell’Unicredit, nel grattacielo più alto.Mi dirigo verso Corso Como e intanto  mi perdo nei  miei pensieri .. è incredibile pensare come attraverso il  talento e il genio  umano  si realizzino dei progetti che cambiano la vita delle persone e delle città.Un tempo qui  c’era un’ area differente ora sorgono palazzi, parchi, giardini e verrano a lavorare e a vivere tante persone.Ecco un pezzo di città che cambia pelle e storia, ed è proprio quest’aspetto che caratterizza Milano ..qui non c’è  timore di cambiare, rinnovare e puntare sul nuovo .. Ora  alcuni antropologi sociologi e urbanistiche hanno previsto che  le città diventerranno il principale luogo dove risiederà la popolazione mondiale .. magari sbagliano ma se è così le città attuali devono cambiare.Le città per offrire  possibilità di vita e lavoro a così tanti abitanti dovranno diventare smart, ovvero intelligenti. Sempre gli urbanisti  parlano quindi di  smart city , città intelligenti  caratterizzate da spazi pubblici da condividere, una ricca offerta  di trasporti veloce  e capillare e di tipologia differente, un uso compatibile delle risorse con grande attenzione a illuminazione e riscaldamento  e sopratutto l’applicazione delle nuove  tecnologie per condividere infromazioni e offrire servizi alla comunità. Dove sarà mai una città così? Per ora io mi accontento del nuovo quartiere di Porta nuova che sembra abbastanza  smart!!p.s tornerò da queste parti quando ultimeranno i cantieri e vi racconterò e fotograferò l’area!

INFORMAZIONI mezzi

Si può raggiungere Piazza Gaeu Aulenti , il Bosco verticale e la Fondazione riccardo catella anche con la nuova linea  lillà e la linea verde  fermata Garibaldi Isola  oppure Gioia .

GIARDINO VIA CASTILIA -FONDAZIONE RICCARDO CATELLA

Al giardino si può accedere sia da un ingresso in Via De Castillia , 28 che da uno in Largo de Benedetti, adiacente a via Melchiorre Gioia.

Il giardino è aperto al pubblico:

dalle ore 08:00 alle ore 20:00 da aprile a settembre

dalle ore 09:00 alle ore 18:00 da ottobre a marzo

Una passeggiata al Monumentale

Una passeggiata al Monumentale non rientra nelle visite turistiche classiche, ma considerato che  il “mio” viaggio sotto casa è anche alla scoperta di luoghi insoliti e poco conosciuti vorrei raccontarvi la mia passeggiata all’interno del Cimitero Monumentale .. che è davvero un museo a cielo aperto per la ricchezza di opere e dettagli artistici e architettonici .
Innanzitutto alcuni numeri:  il Monumentale fu costruito su iniziativa del Comune di Milano per rispondere alle nuove esigenze e unificare i campi santi esistenti.

Nel 1866 l’architetto Carlo Maciachini vinse il concorso indetto dal Comune e  i lavori  vennero conclusi nel 1888.
Il cimitero dei milanesi si sviluppa su un’area di circa 250 mila metri quadri di quiete, verde e silenzio . Si compone di tre parti, la parte dedicata ai cattolici, quella riservata agli israelitici e poi quella per agli acattolici. Per la costruzione del complesso vennero utilizzati per la maggior parte materiali provenienti dalla Lombardia, come il granito di Baveno, il marmo di Ornavassa, la pietra di Angera e il botticino . (*)

Salendo l’imponente scalinata si raggiunge il Famedio o anche  Tempio della fama dove vengono sepolti i milanesi famosi , qui  c’è la tomba di Alessandro Manzoni, ma sono sepolti anche Filippo Marinetti, il pittore Hayez , recentemente riposano qui anche  il designer Bob Noorda, Giorgio Gaber, Jannacci, il fotografo Gabriele Basilico.

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L’edificio a  pianta poligonale è in stile neogotico medievale .

Alle paretitarghe dei milanesi illustri che hanno contributo alla crescita culturale  economica e spirituale della città di Milano .

Affacciandosi alla balconata del Famedio nella parte inferiore c’è un Emiciclo da cui inizia una grande viale che porta all’Ossario centrale.  In fondo c’è il Tempio crematorio . Si può passeggiare nei viali perdendosi nel silenzio, lontano dal rumore del traffico e ammirare passeggiando alcune delle magnifiche tombe sopratutto perché alcune sono delle vere opere d’arte .

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Per i primi trent’anni il Monumentale fu il cimitero di tutti i milanesi, poi alla fine dello secolo scorso diventò un cimitero per pochi perché le concessioni erano costose. Molte edicole e tombe di famiglia venivano commissionate agli artisti e scultori dell’epoca , tra cui Medardo Rosso , Lucio Fontana, Enrico Butti, Ernesto Bazzaro, Francesco Barzaghi. Per questo il Monumentale è un vero e proprio museo a cielo aperto e rappresenta la più ampia raccolta di opere scultoree di ecclettismo lombardo .
Se si percorrono i grandi viali si possono quasi individuare dei percorsi tematici, la musica, l’industria, la politica, le donne. Ho scelto di evidenziare le tombe che più mi hanno colpito per le scelte arstitiche.
Edicola Bonelli : ecco  tra le fronde due angeli che si sfiorano con un bacio

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Tomba della  famiglia Toscanini (scultore Leonardo Bistolfi 1909) bianca e dalle forme auliche

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Poco prima dell’edicola Bonelli mi soffermo sulla Tomba di Teresa Butti,moglie dello scultore comasco Ernesto Butti.

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Direste mai che è una scultura ? a me sembra quasi un dipinto  tanto i  chiostri di Pavia  qui rappresentati sono resi in maniera superba, enfatizzando  l’effetto  tridimensionale .

 

 

Tomba Vogel : una piramide e la porta decorata con motivi floreali tipicamente liberty.

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Alcune delle tombe  più antiche  vengono  gestite dall’Associazione Amici del monumentale che si occupa di  valorizzare e proteggere il complesso del monumentale e promuovere la conoscenza di questo  luogo così particolare.

Prima di uscire un ‘ultima visita alla parte inferiore del Famedio per salutare  Jannacci  e vedere poi  altre tombe di milanesi d’adozione , tra cui il Sindaco Aniasi, alcuni nomi  che hanno fatto la storia dello sport: Candido Cannavò, Giuseppe Meazza, Giancarlo Vigorelli..e proprio qui in questo luogo di silenzio e immobilità scopro chi è stato l’ideatore della Stramilano, la competizione di corsa più amata e conosciuta a Milano, Renato Cepparo, onore a lui ..

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Qui trovate le informazioni sugli orari di apertura del Cimitero Monumentale e su come raggiungerlo.

Piazzale Cimitero Monumentale
Ingresso libero

Come arrivare
Autobus: 37 (fermata Monumentale), 94 (fermata P.ta Volta)
Tram: 2, 4, 33 (fermata Farini), 12 e 14 (fermata Bramante)
Metropolitana: M2, M5 (fermata Garibaldi)
Stazione Ferroviaria: F.S. Garibaldi

Consigliano l’utilizzo dei mezzi pubblici, causa scarsità parcheggi all’esterno del Monumentale per cantiere linea metropolitana M5.

Apertura e orari
Da martedì a domenica:
– dalle ore 8.00 alle 18.00
– entrata consentita fino a 30 minuti prima della chiusura
– chiuso i lunedì non festivi

 *Ho trovato informazioni sulle  pietre con cui sono state costruite le edicole e parte del complesso del Monumentale su questo prezioso sito , le pietre impiegate nell’architettura milanese e lombarda ve lo consiglio se volete soddisfare qualche curiosità.

Viaggio sotto casa …

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Campi in fiore a Bosco in città / Bosco in città wild flowers

Viaggiare mi è sempre piaciuto, prendere l’aereo, salire sul treno , prendere un traghetto sia per brevi viaggi che per lunghe traversate.
L’emozione di preparare un viaggio comprando delle guide documentandosi sugli itinerari da fare, pensare a mille soluzioni pratiche, leggere romanzi ambientati nel luogo che andremo a visitare e poi la preparazione delle valigie: “ Farà freddo, farà caldo? ..Una gonna in più può sempre servire ( e poi clamorosamente sarà la gonna che userai per tutta la vacanza ) oppure il ragionamento opposto ” Lascio la valigia mezza vuota così compro qualcosa di carino là”. Questa seconda opzione lo confesso l’ho praticata poco, al massimo torno con una valigia in più ma per me la valigia è come una piccola casetta, il guscio della lumachina, deve essere grande e spaziosa. Poi addormentarsi la sera prima con lo zaino di fianco al letto che a mala pena fa fatica a chiudersi pensando “ Riuscirò mai a sollevarlo o non avrò portato troppe cose” ( quasi sicuro).
Quando si sente che l’aereo si stacca dalla terra e siamo in aria ho la sensazione di lasciarmi una parte di me alle spalle, la quotidianità, la fatica della routine, le piccole preoccupazioni .. partire per un viaggio ma partire anche per un ‘altra vita.

Ogni volta che si atterra in un paese, si scende in una stazione amo sentire il profumo del luogo in quel momento.
A volte l’odore delle brioche, altre volte il vento caldo di una località di mare, altri momenti un ‘aria umida e fredda e tutto attorno buio.. comunque il luogo di arrivo è sempre diverso da quello di partenza e così anche noi al ritorno siamo differenti.
I viaggi mi hanno cambiato, mi hanno fatto crescere e a volte mi mancano..
Mi manca quella sensazione di adrenalina, di arrivare in un posto sconosciuto e scoprire per la prima volta con i miei occhi  e con le mie gambe una terra nuova.
In questo momento della vita infatti per una serie di ragioni non mi capita spesso di viaggiare in luoghi lontani come prima ma ho invece l’opportunità di conoscere meglio la mia città , Milano  la regione dove sono cresciuta, la Lombardia ed il meraviglioso paese dove sono nata l’Italia .
Così ho pensato che sarebbe stato interessante tenere una specie di diario del mio viaggio sotto casa.. Questo diario parlerà molto di Milano, ma anche della Lombardia e dell’Italia.

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Scorcio di Galleria Vittorio Emanuele

Le foto che troverete sono tutte scattate  nei miei vagabondaggi per la città, in inverno, durante l’estate e la primavera.
Devo ammettere che poco prima di varcare la soglia di una chiesa mai visitata o di avventurarmi in un quartiere sconosciuto della mia città ora provo la stessa sensazione di adrenalina di quando partivo per un viaggio lontano.
Ad esempio per un certo periodo della mia vita passavo tutti i giorni davanti alla Chiesa di S.Vittore al Corpo in Via S.Vittore ma non ero mai entrata. Fino all’ altra settimana quando mi sono decisa di varcare la soglia dell’edificio ed è stato come salire su un aereo e partire per un altro pianeta.. Stucchi, sfarzo, niente di quello che mi ero immaginata, sopratutto per la facciata esterna, tutta candida e inamidata, quasi minimal direi.
Spesso camminiamo nella nostra città per le nostre incombenze e attività quotidiane e camminiamo veloci come se fosse all’interno di uno scenario, un palcoscenico di cartone, a volte non stacchiamo gli occhi dal cellulare a testa bassa persi nelle nostre questioni personali, poi non incrociamo gli sguardi degli altri passanti e figurati se vediamo i dettagli che invece sono essenziali anche nelle piccole cose di tutti giorni possono stupire arricchire e far sognare.
Amo molto come scrive Philippe Delerme in” Una sorsata di birra  e altri piccoli piaceri della vita”.. sull’elogio delle piccole cose.

Gioire di fronte ad  muro di gelsomini  in fiore  sotto casa, restare affascinati dal cielo limpido e azzuro di una giornata novembrina, perdersi nei mille colori delle foglie d’autunno. Sono dettagli, piccoli ma possono fare la felicità di un istante.
In questo viaggio sotto casa vorrei condividere con voi la capacità di stupore e l’importanza di mantenersi curiosi per la bellezza che ci circonda tutti i giorni anche sotto casa.
E allora Buon Viaggio sotto casa!