La bellezza nascosta di Milano …

20140708_100107 modQuando viaggio mi piace fotografare i dettagli delle città che visito .. come  i  cancelli, le porte delle case, le finestre , le persiane, le fontane. Si tratta di particolari significativi, elementi decorativi che arricchiscono gli edifici . Dettagli che però compongono e contribuiscono a formare l’aspetto della città che visitiamo.
I nomi delle vie parlano e ci raccontano la storia della città, così anche le porte, i cancelli e le finestre hanno qualcosa da svelarci .. se sappiamo ascoltarli.
In particolar modo Milano ha una bellezza schiva che va scoperta e svelata e per chi vuole ascoltarla va raccontata.
Un ‘amica parlando di Milano mi aveva raccontato questo che mi ricorderò per sempre : ” ..è nel 1600 sotto i francesi che si cominciano a delineare alcune delle  caratteristiche dell’identità milanese come la sobrietà e la riservatezza . Milano è davvero bella, preziosa ma i suoi gioielli ma non li mostra subito, non li svela. Dopo secoli e secoli di dominazione straniera i milanesi hanno imparato a non mostrare ma a godersi la bellezza nelle proprie case e nei propri cortili.” Questo mi ha fatto riflettere sull’identità milanese. Le parole della mia amica possono valere per spiegare alcuni aspetti della nostra storia perchè se ci pensiamo bene la pazza Milano degli anni ’80 che ostentava ricchezza e opulenza non aveva niente a che vedere con la riservatezza . Ma cosa è rimasto oggi di questa bella Milano che non vuole mostrarsi e non vuole farsi vedere? Milano oggi è  la città più  internazionale d’Italia popolata da italiani e non solo  ..ma chi sono oggi i milanesi ? e sopratutto  i milanesi sono più riservati di altri? magari un certo tipo di milanesi ? Voi avete mai vissuto a Milano, cosa ne pensate?  Sono curiosa delle vostre opinioni..

Ritornando alla mia passeggiata alla ricerca della bellezza nascosta a chi non è mai capitato di camminare nel centro, scorgere un giardino incantevole e poi per pigrizia o per poco tempo non  tornare indietro ad ammirarlo? ecco io questa volta sono andata proprio in cerca della bellezza nascosta. Vi consiglio di farlo anche a voi è un ‘esperienza insolita. Magari  qualche portiere se intuisce che siete semplici curiosi e non avete la minima intenzione di svaligiare gli appartamenti chiude un occhio , vi fa entrare come è successo a me..e vi trovate come per magia  in un bellissimo cortile di un antico palazzo.

Spesso comunque alcune bellezze nascoste le troviamo sotto i nostri occhi, in una vecchia carrozzeria chiusa da anni o  vicino ad un cavalcavia della stazione ..non per forza in giardini nascosti del  centro .Dietro ogni palazzo e giardino ci sono sempre porte e finestre . Qui troverete alcuni scatti che ho realizzato in bici , fermandomi apposta quando scorgevo un dettaglio, un particolare che mi colpiva.

La prima immagine l’ho scattata di fronte ad un cavalcavia vicino alle Nord  ( come viene anche chiamata  la stazione Cadorna) , la sec0nda in una via del centro vicino al Castello Sforzesco .

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Nella prima immagine  finestra in zona Foro Bonaparte, deliziose le decorazioni.. quasi un ricamo. La seconda finstra invece si trova in Corso di Porta Vercellina ed era di un ex carrozzeria.

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Così immagino il cancello del palazzo di Cenerentola.. con rose rampicanti di ferro ..molto romantico , non è vero? manca la carrozza.. peccato per la macchina parcheggiata.

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In via Tivoli, vicino alla fermata della metro Lanza scorgo questo magnifico portale e cancello e mi immagino che cosa c’è dentro.. un negozio di design, un ufficio di rappresentanza, uno studio di architetti..ecco il contrasto del legno chiaro con la cancellata scura..

Invece poco più sotto  trovate  è il bellissimo cancello del giardino di Palazzo Bovara.. sembra proprio il cancello per entrare in un giardino segreto..

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Credo che quest’estate mi rileggerò il libro del giardino segreto..

E la vostra Milano nascosta invece com’è?

Una passeggiata al Monumentale

Una passeggiata al Monumentale non rientra nelle visite turistiche classiche, ma considerato che  il “mio” viaggio sotto casa è anche alla scoperta di luoghi insoliti e poco conosciuti vorrei raccontarvi la mia passeggiata all’interno del Cimitero Monumentale .. che è davvero un museo a cielo aperto per la ricchezza di opere e dettagli artistici e architettonici .
Innanzitutto alcuni numeri:  il Monumentale fu costruito su iniziativa del Comune di Milano per rispondere alle nuove esigenze e unificare i campi santi esistenti.

Nel 1866 l’architetto Carlo Maciachini vinse il concorso indetto dal Comune e  i lavori  vennero conclusi nel 1888.
Il cimitero dei milanesi si sviluppa su un’area di circa 250 mila metri quadri di quiete, verde e silenzio . Si compone di tre parti, la parte dedicata ai cattolici, quella riservata agli israelitici e poi quella per agli acattolici. Per la costruzione del complesso vennero utilizzati per la maggior parte materiali provenienti dalla Lombardia, come il granito di Baveno, il marmo di Ornavassa, la pietra di Angera e il botticino . (*)

Salendo l’imponente scalinata si raggiunge il Famedio o anche  Tempio della fama dove vengono sepolti i milanesi famosi , qui  c’è la tomba di Alessandro Manzoni, ma sono sepolti anche Filippo Marinetti, il pittore Hayez , recentemente riposano qui anche  il designer Bob Noorda, Giorgio Gaber, Jannacci, il fotografo Gabriele Basilico.

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L’edificio a  pianta poligonale è in stile neogotico medievale .

Alle paretitarghe dei milanesi illustri che hanno contributo alla crescita culturale  economica e spirituale della città di Milano .

Affacciandosi alla balconata del Famedio nella parte inferiore c’è un Emiciclo da cui inizia una grande viale che porta all’Ossario centrale.  In fondo c’è il Tempio crematorio . Si può passeggiare nei viali perdendosi nel silenzio, lontano dal rumore del traffico e ammirare passeggiando alcune delle magnifiche tombe sopratutto perché alcune sono delle vere opere d’arte .

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Per i primi trent’anni il Monumentale fu il cimitero di tutti i milanesi, poi alla fine dello secolo scorso diventò un cimitero per pochi perché le concessioni erano costose. Molte edicole e tombe di famiglia venivano commissionate agli artisti e scultori dell’epoca , tra cui Medardo Rosso , Lucio Fontana, Enrico Butti, Ernesto Bazzaro, Francesco Barzaghi. Per questo il Monumentale è un vero e proprio museo a cielo aperto e rappresenta la più ampia raccolta di opere scultoree di ecclettismo lombardo .
Se si percorrono i grandi viali si possono quasi individuare dei percorsi tematici, la musica, l’industria, la politica, le donne. Ho scelto di evidenziare le tombe che più mi hanno colpito per le scelte arstitiche.
Edicola Bonelli : ecco  tra le fronde due angeli che si sfiorano con un bacio

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Tomba della  famiglia Toscanini (scultore Leonardo Bistolfi 1909) bianca e dalle forme auliche

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Poco prima dell’edicola Bonelli mi soffermo sulla Tomba di Teresa Butti,moglie dello scultore comasco Ernesto Butti.

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Direste mai che è una scultura ? a me sembra quasi un dipinto  tanto i  chiostri di Pavia  qui rappresentati sono resi in maniera superba, enfatizzando  l’effetto  tridimensionale .

 

 

Tomba Vogel : una piramide e la porta decorata con motivi floreali tipicamente liberty.

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Alcune delle tombe  più antiche  vengono  gestite dall’Associazione Amici del monumentale che si occupa di  valorizzare e proteggere il complesso del monumentale e promuovere la conoscenza di questo  luogo così particolare.

Prima di uscire un ‘ultima visita alla parte inferiore del Famedio per salutare  Jannacci  e vedere poi  altre tombe di milanesi d’adozione , tra cui il Sindaco Aniasi, alcuni nomi  che hanno fatto la storia dello sport: Candido Cannavò, Giuseppe Meazza, Giancarlo Vigorelli..e proprio qui in questo luogo di silenzio e immobilità scopro chi è stato l’ideatore della Stramilano, la competizione di corsa più amata e conosciuta a Milano, Renato Cepparo, onore a lui ..

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Qui trovate le informazioni sugli orari di apertura del Cimitero Monumentale e su come raggiungerlo.

Piazzale Cimitero Monumentale
Ingresso libero

Come arrivare
Autobus: 37 (fermata Monumentale), 94 (fermata P.ta Volta)
Tram: 2, 4, 33 (fermata Farini), 12 e 14 (fermata Bramante)
Metropolitana: M2, M5 (fermata Garibaldi)
Stazione Ferroviaria: F.S. Garibaldi

Consigliano l’utilizzo dei mezzi pubblici, causa scarsità parcheggi all’esterno del Monumentale per cantiere linea metropolitana M5.

Apertura e orari
Da martedì a domenica:
– dalle ore 8.00 alle 18.00
– entrata consentita fino a 30 minuti prima della chiusura
– chiuso i lunedì non festivi

 *Ho trovato informazioni sulle  pietre con cui sono state costruite le edicole e parte del complesso del Monumentale su questo prezioso sito , le pietre impiegate nell’architettura milanese e lombarda ve lo consiglio se volete soddisfare qualche curiosità.