Una passeggiata al Monumentale

Una passeggiata al Monumentale non rientra nelle visite turistiche classiche, ma considerato che  il “mio” viaggio sotto casa è anche alla scoperta di luoghi insoliti e poco conosciuti vorrei raccontarvi la mia passeggiata all’interno del Cimitero Monumentale .. che è davvero un museo a cielo aperto per la ricchezza di opere e dettagli artistici e architettonici .
Innanzitutto alcuni numeri:  il Monumentale fu costruito su iniziativa del Comune di Milano per rispondere alle nuove esigenze e unificare i campi santi esistenti.

Nel 1866 l’architetto Carlo Maciachini vinse il concorso indetto dal Comune e  i lavori  vennero conclusi nel 1888.
Il cimitero dei milanesi si sviluppa su un’area di circa 250 mila metri quadri di quiete, verde e silenzio . Si compone di tre parti, la parte dedicata ai cattolici, quella riservata agli israelitici e poi quella per agli acattolici. Per la costruzione del complesso vennero utilizzati per la maggior parte materiali provenienti dalla Lombardia, come il granito di Baveno, il marmo di Ornavassa, la pietra di Angera e il botticino . (*)

Salendo l’imponente scalinata si raggiunge il Famedio o anche  Tempio della fama dove vengono sepolti i milanesi famosi , qui  c’è la tomba di Alessandro Manzoni, ma sono sepolti anche Filippo Marinetti, il pittore Hayez , recentemente riposano qui anche  il designer Bob Noorda, Giorgio Gaber, Jannacci, il fotografo Gabriele Basilico.

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L’edificio a  pianta poligonale è in stile neogotico medievale .

Alle paretitarghe dei milanesi illustri che hanno contributo alla crescita culturale  economica e spirituale della città di Milano .

Affacciandosi alla balconata del Famedio nella parte inferiore c’è un Emiciclo da cui inizia una grande viale che porta all’Ossario centrale.  In fondo c’è il Tempio crematorio . Si può passeggiare nei viali perdendosi nel silenzio, lontano dal rumore del traffico e ammirare passeggiando alcune delle magnifiche tombe sopratutto perché alcune sono delle vere opere d’arte .

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Per i primi trent’anni il Monumentale fu il cimitero di tutti i milanesi, poi alla fine dello secolo scorso diventò un cimitero per pochi perché le concessioni erano costose. Molte edicole e tombe di famiglia venivano commissionate agli artisti e scultori dell’epoca , tra cui Medardo Rosso , Lucio Fontana, Enrico Butti, Ernesto Bazzaro, Francesco Barzaghi. Per questo il Monumentale è un vero e proprio museo a cielo aperto e rappresenta la più ampia raccolta di opere scultoree di ecclettismo lombardo .
Se si percorrono i grandi viali si possono quasi individuare dei percorsi tematici, la musica, l’industria, la politica, le donne. Ho scelto di evidenziare le tombe che più mi hanno colpito per le scelte arstitiche.
Edicola Bonelli : ecco  tra le fronde due angeli che si sfiorano con un bacio

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Tomba della  famiglia Toscanini (scultore Leonardo Bistolfi 1909) bianca e dalle forme auliche

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Poco prima dell’edicola Bonelli mi soffermo sulla Tomba di Teresa Butti,moglie dello scultore comasco Ernesto Butti.

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Direste mai che è una scultura ? a me sembra quasi un dipinto  tanto i  chiostri di Pavia  qui rappresentati sono resi in maniera superba, enfatizzando  l’effetto  tridimensionale .

 

 

Tomba Vogel : una piramide e la porta decorata con motivi floreali tipicamente liberty.

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Alcune delle tombe  più antiche  vengono  gestite dall’Associazione Amici del monumentale che si occupa di  valorizzare e proteggere il complesso del monumentale e promuovere la conoscenza di questo  luogo così particolare.

Prima di uscire un ‘ultima visita alla parte inferiore del Famedio per salutare  Jannacci  e vedere poi  altre tombe di milanesi d’adozione , tra cui il Sindaco Aniasi, alcuni nomi  che hanno fatto la storia dello sport: Candido Cannavò, Giuseppe Meazza, Giancarlo Vigorelli..e proprio qui in questo luogo di silenzio e immobilità scopro chi è stato l’ideatore della Stramilano, la competizione di corsa più amata e conosciuta a Milano, Renato Cepparo, onore a lui ..

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Qui trovate le informazioni sugli orari di apertura del Cimitero Monumentale e su come raggiungerlo.

Piazzale Cimitero Monumentale
Ingresso libero

Come arrivare
Autobus: 37 (fermata Monumentale), 94 (fermata P.ta Volta)
Tram: 2, 4, 33 (fermata Farini), 12 e 14 (fermata Bramante)
Metropolitana: M2, M5 (fermata Garibaldi)
Stazione Ferroviaria: F.S. Garibaldi

Consigliano l’utilizzo dei mezzi pubblici, causa scarsità parcheggi all’esterno del Monumentale per cantiere linea metropolitana M5.

Apertura e orari
Da martedì a domenica:
– dalle ore 8.00 alle 18.00
– entrata consentita fino a 30 minuti prima della chiusura
– chiuso i lunedì non festivi

 *Ho trovato informazioni sulle  pietre con cui sono state costruite le edicole e parte del complesso del Monumentale su questo prezioso sito , le pietre impiegate nell’architettura milanese e lombarda ve lo consiglio se volete soddisfare qualche curiosità.

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Villaggio Olimpico: una passeggiata tra verde e musica

Eccoci nella bella capitale d’Italia  per alcuni giorni.

Se vi trovate a Roma e volete trascorrere un pomeriggio di relax tra giardini e musica ecco l’itinerario che fa per voi.

La passeggiata  che vi propongo parte da Piazza Mancini, punto  nevralgico di arrivo e partenze di numerosi autobus della capitale.

Una volta arrivati a Piazza Mancini potete prendere Viale pinturicchio  e arrivate così da viale della XXIX Olimpiade al Villaggio Olimpico .Vi accorgerete di essere capitati in uno storico quartiere, basta solo leggere le targhe delle vie .. Via  svizzera, Via canada, Via unione sovietica, Viale turchia, Via argentina..  le case furono costruite nel 1960 proprio in occasione delle Olimpiadi per ospitare gli atleti e gli uffici delle singole nazioni. Le abitazioni sono tutte sopraelevate, con uno ampio spazio sotto, ora a molti residenti parcheggiano le auto ma all’epoca dato che c’erano poche autovetture era anche un luogo di ritrovo, alcune unità abitative avevano il portiere e spesso nelle serate afose d’estate si portavano le sedie e si stava a chiacchierare fuori.Ancora oggi  il quartiere rappresenta un modello abitativo unico per la qualità della vita. l’intero complesso fu progettato dagli archittetti Vittorio Cafiero, Adalberto Libera, Amedeo Luccichenti, Vincenzo Monaco Luigi Moretti . Un progetto di grande lungimiranza urbanistica.. Ogni unità abitativa è percorsa grandi viali con piante rigogliose  e da giardini interni  aperti a tutti con alberi magnifici.

 

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Percorrendo una delle vie del villaggio olimpico arriverete al Parco della Musica dove si trova  il complesso delll’Auditorium costruito da Renzo Piano, uno dei pochi esempi di architettura  contemporanea  nella ex capitale dell’impero romano.

Tutto l’anno vengono organizzati concerti , festival , rassegne e  tutte le domeniche l’associazione nazionale degli agricoltori  Campagna Amica organizza  nella parte superiore  delle terrazze dove ci sono le aree verdi  un mercato diretto dal produttore al consumatore . Si trovano uova fresche,  formaggi, succhi biologici, verdure , piante aromatiche , fiori, pollame.

Dai terrazzamenti dell’auditorium si scorge una collina dove si trova il parco di Villa Glori , una meravigliosa oasi di verde  e relax.

Il Parco lo potete raggiungere dall’auditorium percorrendo via giulio  gaudini , c’è una breve salita ,oltrepassate un distributore di benzina sulla sinistra e il viale  diventa Viale Maresciallo Pilsudski , uno degli  ingressi si trova  sulla sinistra , si chiama Viale dei settanta. Subito sulla salita sulla destra c’è un delizioso baretto dove si trova anche un recinto con mini pony per piccolini. Non spaventatevi per la pendenza della salita, proseguite, vale la pena una passeggiata.

Il parco è tenuto bene, grandi alberi secolari , pini marittimi, e aree giochi attrezzate per i piccolini.

Villa Glori è bellissima anche per chi vuole fare un pò di esercizio e correre perchè il parco si snoda tutto su una collinetta naturale , c’è un sentiero in cemento che percorre l’intera  area e ci sono anche delle  fresche fontanelle pubbliche con acqua corrente.

Insomma una bella pausa di relax tra verde e musica..