Villaggio Olimpico: una passeggiata tra verde e musica

Eccoci nella bella capitale d’Italia  per alcuni giorni.

Se vi trovate a Roma e volete trascorrere un pomeriggio di relax tra giardini e musica ecco l’itinerario che fa per voi.

La passeggiata  che vi propongo parte da Piazza Mancini, punto  nevralgico di arrivo e partenze di numerosi autobus della capitale.

Una volta arrivati a Piazza Mancini potete prendere Viale pinturicchio  e arrivate così da viale della XXIX Olimpiade al Villaggio Olimpico .Vi accorgerete di essere capitati in uno storico quartiere, basta solo leggere le targhe delle vie .. Via  svizzera, Via canada, Via unione sovietica, Viale turchia, Via argentina..  le case furono costruite nel 1960 proprio in occasione delle Olimpiadi per ospitare gli atleti e gli uffici delle singole nazioni. Le abitazioni sono tutte sopraelevate, con uno ampio spazio sotto, ora a molti residenti parcheggiano le auto ma all’epoca dato che c’erano poche autovetture era anche un luogo di ritrovo, alcune unità abitative avevano il portiere e spesso nelle serate afose d’estate si portavano le sedie e si stava a chiacchierare fuori.Ancora oggi  il quartiere rappresenta un modello abitativo unico per la qualità della vita. l’intero complesso fu progettato dagli archittetti Vittorio Cafiero, Adalberto Libera, Amedeo Luccichenti, Vincenzo Monaco Luigi Moretti . Un progetto di grande lungimiranza urbanistica.. Ogni unità abitativa è percorsa grandi viali con piante rigogliose  e da giardini interni  aperti a tutti con alberi magnifici.

 

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Percorrendo una delle vie del villaggio olimpico arriverete al Parco della Musica dove si trova  il complesso delll’Auditorium costruito da Renzo Piano, uno dei pochi esempi di architettura  contemporanea  nella ex capitale dell’impero romano.

Tutto l’anno vengono organizzati concerti , festival , rassegne e  tutte le domeniche l’associazione nazionale degli agricoltori  Campagna Amica organizza  nella parte superiore  delle terrazze dove ci sono le aree verdi  un mercato diretto dal produttore al consumatore . Si trovano uova fresche,  formaggi, succhi biologici, verdure , piante aromatiche , fiori, pollame.

Dai terrazzamenti dell’auditorium si scorge una collina dove si trova il parco di Villa Glori , una meravigliosa oasi di verde  e relax.

Il Parco lo potete raggiungere dall’auditorium percorrendo via giulio  gaudini , c’è una breve salita ,oltrepassate un distributore di benzina sulla sinistra e il viale  diventa Viale Maresciallo Pilsudski , uno degli  ingressi si trova  sulla sinistra , si chiama Viale dei settanta. Subito sulla salita sulla destra c’è un delizioso baretto dove si trova anche un recinto con mini pony per piccolini. Non spaventatevi per la pendenza della salita, proseguite, vale la pena una passeggiata.

Il parco è tenuto bene, grandi alberi secolari , pini marittimi, e aree giochi attrezzate per i piccolini.

Villa Glori è bellissima anche per chi vuole fare un pò di esercizio e correre perchè il parco si snoda tutto su una collinetta naturale , c’è un sentiero in cemento che percorre l’intera  area e ci sono anche delle  fresche fontanelle pubbliche con acqua corrente.

Insomma una bella pausa di relax tra verde e musica..

 

 

 

In viaggio con i bambini …

È arrivato il caldo e così siamo partiti stamattina per una vacanza a tappe : prima a Roma dai nonni e poi Argentario. Ora la nostra piccolina Agata ha quasi 15 mesi, l’unico must per lei è un bel biberon di latte quando si sveglia alla mattina. Per il resto mangia come noi, grazie ai dentini (ora ne ha 8) , e grazie anche al fatto che è golosa di natura e non ha nessuna preclusione . Questo piccolo esserino che fino a ieri si nutriva di latte ora divora dalla pasta alla norma ai ravioli, dalla ricotta al pesce al vapore ovviamente tutto sminuzzato.
Fatte queste importanti premesse vi racconterò il nostro viaggio omettendo cronache familiari che non interessano ma cercando di condividere le nostre esperienze per dare una mano a chi viaggia con i bambini, chi vorrebbe viaggiare e a chi sta viaggiano, non ha bambini e guarda con orrore famiglie con bambini che osano viaggiare !!!

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on the road again


PRIMA DELLA PARTENZA :
– prima di partire fateli scatenare, muovere o giocare un pò . Noi stamattina volevamo partire alle 9.00. La piccola si è svegliata alle 7.40, le ho preparato il suo biberon di latte e poi è stata a giocare e curiosare tra di noi mentre chiudevano le valigie ..infine si erano fatte le 8.30 ed eravamo pronti (tattica la scelta di preparare la sera prima tutto).
1)calcolate bene i tempi : secondo me  è preferibile calcolare almeno 30minuti in più dei vostri orari normali. I bimbi richiedono almeno una mezz’ora in più… per l’ultimo pannolino ovviamente ma anche per fare mente locale e ricordarsi di aver preso tutto .
2)giochi, borse e tutto il necessario a disposizione :è fondamentale preparare una borsa con i loro giochi e una normale con i cambi ( salviette, pannolini). Oggi io mi ero dimenticata le salviette, per fortuna avevo comunque portato un asciugamano e il sapone così non ci siamo trovati in difficoltà.
3)quando caricate la macchina  le borse dei giochi e del cambio tenetele a disposizione vicino a a voi o al piccolo. Sono dettagli ma vi cambiano la vita.

4)un ciuccio di riserva : se il vostro erede è un utilizzatore di ciuccio , raccomando di portarne uno di scorta. Ricordo un viaggio di ritorno dalla Toscana con un fagotello urlante dietro perchè non ci eravamo accorti ma all’area di servizio le era caduto il ciuccio  ..da allora abbiamo deciso che  l’acquisto con l’A maiuscola era il porta ciuccio.

IN VIAGGIO
si dorme , si gioca , si mangia e si canta !!
Ecco siamo partiti, la prima mezzora è tranquilla. La sora Agata guarda fuori dal finestrino la campagna lombarda , prima parlotta con noi  poi  chiacchiera con il suo orso infine comincia la sonnolenza. La macchina in generale ha un  effetto soporifero  ed il vostro piccolo potrebbe dormire..
Infatti la damina crolla, ma dopo un oretta e mezza è sveglia ed è piuttosto assetata e stordita ma comunque di ottimo umore.
Se viaggiate d’estate un must è avere sempre a portata di mano dell’ acqua fresca. Tra acqua e succhi meglio l’acqua disseta di più .
E quando si sveglia? Quali giochi in viaggio?
Io mi porto : librini morbidi e di carta, pupazzetti di gomma e strumentini musicali . Il tipo di gioco ovviamente dipende dall’età del bambino . Da evitare giochi che precludano troppi movimenti ma preferibili giochi tranquilli, anche album da colorare ( con le matite se non volete dipingere tutta la macchina). E poi in macchina funzionano alla grande storie e canzoni. La mia è ancora troppo piccola per le fiabe ma le canzoni e la musica la divertono molto e quindi oggi mi sono armata di tanta pazienza e ho rinfrescato le canzoncine che mi ricordavo. Per fortuna era arrivata l’ora di pranzo .
Pranzo: Io consiglio di non scombinare gli orari dei piccoli, anche se siete in viaggio. Agata quando è con noi mangia di solito alle 12.-12,30 , oggi quindi oltrepassata  Firenze  ci siamo fermati all’autogrill Cisa di Chef express . Era l’orario giusto. Oltretutto se vi fermate così presto c’è anche poca gente. Questo punto è da segnalare perché nuovo, ben attrezzato con area per il cambio e nella parte del self service c’è anche  il seggiolone.
Dopo pranzo, cambio pannolino e un momento di gioco.. ma poi bisogna ripartire e questo è il momento più duro! Anche se ho cercato di farla sgranchire e camminare un po’ all’area di servizio l’idea di farla risalire in macchina è durissima!Macchinina_di_legno

Si riparte.. Anche se li avete cambiati, è sistematico che dopo una mezz’ora che avete ripreso il viaggio si debba fermarsi per un altro cambio pannolino, io consiglio sempre di fare un a sosta perchè andare avanti col bimbo isterico e col culetto pieno non è sano ne porta benefici :)Con un po’ di pazienza dopo un pò di urla e canti si riaddormenta .. proprio mezz’ora prima di arrivare al grande raccordo anulare e di imboccare l’uscita per casa di nonna! Tipico.

Ricapotolando : partenza ore 9.00 da Milano , arrivo ore 15.00 a Roma con un ‘ora di pausa pranzo dopo Firenze . Umore  dei rispettivi genitori positivo e bimba serena.

Questa è la nostra esperienza poi ovviamente i giochi e le abitudini alimentari mutano a seconda dell’età..
Agata ha fatto il suo primo viaggio ad un mese di vita , sempre in macchina e da allora non ci siamo mai fermati. Io non credo che viaggiare con i bambini sia difficile bisogna solo essere un poco organizzati e prevedere le loro necessità. Come d’altronde già facciamo tutti i giorni. Aggiungo solo un pensiero da mamma ( e non da psicologa o da educatrice) secondo me  quello che conta per loro non è tanto la casa o o il cibo ma i riti e le persone , cioè mi spiego meglio.. sia che  viaggiate in auto o  in areo cercate di farli comunque giocare e muoversi , pranzate alla stessa ora che a casa ,  portate i  loro giochi  preferiti o pensate aad attività che possono allietare il viaggio e se magari riescono anche  riposare un pochino ecco è perfetto. Queste sono le cose  fondamentali.. e state certi che tutto il resto andrà benissimo ..

E poi anche se se non va proprio tutto benissimo, comunque viaggiare ora in 3 o 4 è ancora più divertente…

E voi siete pronti a partire ? dove andrete quest’estate ?